studio legale vellini
Cambia lingua:
News
18/02/2008
L’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE FORENSE IN ITALIA DA PARTE DI AVVOCATI CON TITOLO PROFESSIONALE CONSEGUITO ALL’ESTERO.
Il legale che non si sia abilitato in Italia non può fornire, in Italia, prestazioni legali sia di carattere processuale che di carattere extra-processuale.

Tuttavia, l'avvocato abilitato in altro Paese della Comunità Europea può, a certe condizioni, esercitare la prefessione forense.

Tale prerogativa trova fondamento nella Direttiva CEE n. 77/249/CEE del 22 marzo 1977, “intesa a facilitare l'esercizio effettivo della libera prestazione di servizi da parte degli avvocati” poi seguita dalla Direttiva 98/5/CE del 16 febbraio 1998, che già detta le condizioni per “l’esercizio permanente della professione di avvocato in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata acquistata la qualifica”, direttiva cui lo Stato Italiano si è conformato con il d.lgs. 2 febbraio 2001, n. 96, istituisce, tra le altre cose, una Sezione Speciale in cui devono essere iscritti gli avvocati provenienti dalla comunità europea.

Quando l’avvocato iscritto in un ordine di altro pase comunitario intenda fornire, in Italia, servizi legali in maniera occasionale, nessun obbligo di comunicazione o di iscrizione gli è imposto. La mancanza di abilitazione gli impedisce, in ogni caso, il patrocinio in Giudizio.

Se invece l’avvocato comunitario intenda esercitare, in forma stabile, in Italia, ha il dovere di iscriversi all’albo degli avvocati della circoscrizione in cui ha fissato il domicilio professionale. Oltre agli ordinari requisiti di cittadinanza, l’avvocato “stabilito” deve possedere:

-il titolo professionale estero corrispondente al titolo italiano di “avvocato”;

-l’iscrizione in un albo forense di altro paese comunitario.

L’iscrizione va richiesta non appena il legale abbia trasferito in Italia il proprio domicilio professionale ed i requisiti di possesso del titolo e della iscrizione all’estero possono essere autocertificati dall’interessato.

Il Consiglio dell’Ordine deve respingere la richiesta di iscrizione:

-se il richiedente non è cittadino di un Pase della Comunità Europea;

- se il richiedente non è iscritto in altro Ordine forense, all’estero, o è iscritto in un ordine di un paese non appartenente alla Comunità Europea;

-se il richiedente non possiede uno dei titoli professionali elencati nel d.lgs. citato (Avocat e Advocaat per il Belgio , Advokat per la Danimarca, Rechtsanwalt per la Repubblica federale di Germania, etc. etc.);

- se il richiedente non risulta residente in Italia.

L’iscrizione dell’avvocato stabilito è eseguita nella speciale sezione all’uopo creata dagli Ordini dopo l’entrata in vigore del d.lgs. 96/2001.

L’iscrizione consente di esercitare la professione forense e di fornire prestazioni legali ed extra-legali alla stregua dei colleghi iscritti nell’albo ordinario, salve le limitazioni disposte dallo stesso d.lgs. 96/2001, che sono, fondamentalmente, di due tipi:

-l’avvocato stabilito può difendere in Giudizio con la supervisione di altro collega;

-l’avvocato stabilito deve esibire il titolo originario.

Tali limitazioni valgono anche per l’esercizio in forma associata e valgono solo per il triennio di ambientamento, trascorso il quale l’avvocato stablito ha diritto a iscriversi all’albo ordinario.

La perdita di iscrizione nell’albo di provenienza o la perdita del titolo professionale estero comportano, allo stesso tempo, il venir meno dell’abilitazione professionale. Ciò impedisce all’avvocato stabilito di continuare l’esercizio in Italia (fin quando non avrà ripristinato la sua iscrizione all’estero). Affinché l’Ordine italiano possa controllare questa circostanza, è stabilito che “ successivamente all'iscrizione, l'avvocato stabilito è tenuto a presentare annualmente al Consiglio dell'ordine un attestato di iscrizione all'organizzazione professionale di appartenenza, rilasciato in data non antecedente a tre mesi dalla data di presentazione, ovvero dichiarazione sostitutiva.” Art. 6, comma 10, D. Lgs. 96/2001.

Vedi articoli correlati:

L’ISCRIZIONE ALL’ALBO A FAVORE DI AVVOCATI STRANIERI

IL PASSAGGIO DALLA SEZIONE SPECIALE ex art. 6 D.Lgs. 96/2001 ALL’ALBO ORDINARIO

Pagine: [ 1 ][ 2 ]
Copyright © Studio Vellini. P.IVA 00378848881. All Rights Reserved. Powered by netskin.net