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19/02/2008
L’ISCRIZIONE ALL’ALBO A FAVORE DI AVVOCATI STRANIERI.


L’attuale normativa permette all’avvocato che abbia conseguito l’abilitazione all’estero di iscriversi negli albi professionali di un Ordine italiano. Ciò è possibile attraverso due vie:

1) sostenere un esame di idoneità presso il Consiglio Nazionale Forense (lo prevede l’art. 8 del d.lgs. 115/1992). Il superamento di tale esame consente l’immediata iscrizione nell’albo ordinario.

2) seguire un triennio di ambientamento, esercitando in Italia. Ciò è consentito ai soli cittadini comunitari, abilitati all’esercizio in altro paese comunitario, e comporta, inizialmente, l’iscrizione in una sezione speciale dell’albo.

L’esame di idoneità compete al C.N.F. , che compie valutazioni di due tipi:

-verifica, documentalmente, se il titolo professionale comprovato dal richiedente sia da considerarsi come corrispondente al nostro titolo di “avvocato”;

-verifica, attraverso le prove attitudinali (esami scritti ed orali) le conoscenze tecniche e linguistiche del candidato. Prima di superare l’esame, all’avvocato straniero è vietato esercitare la professione legale in italia, sia per prestazioni di carattere processuale che di carattere extra-processuale.

Superato l’esame, il candidato consegue, in uno, il titolo professionale di “avvocato” ed il diritto alla iscrizione all’albo ordinario. Sulla iscrizione nell’albo Speciale, invece, delibera il Consiglio dell’Ordine della circoscrizione in cui il richiedente ha fissato il domicilio.

Il presupposto fondamentale per la iscrizione nell’albo speciale è la concomitante iscrizione in altro albo forense di altro paese comunitario. Gli avvocati della sezione speciale possono fornire ogni tipo di servizio legale, di carattere processuale ed extra-processuale, indicando, in lingua originale e senza abbreviazioni, il titolo professionale conseguito all’estero e senza utilizzare il titolo di avvocato.

Mentre l’attività extraprocessuale non è sottoposta ad alcun vincolo, la rappresentanza in giudizio deve essere monitorata da altro collega, appartenente all’albo ordinario, che dichiari, verbalmente o per iscritto, di “concertare” la difesa tecnica prestata dall’avvocato “stabilito”.

Trascorso il triennio di “ambientamento”, l’avvocato iscritto nella Sezione Speciale può fare richiesta al Consiglio dell’Ordine afinché lo dispensi dal compiere la prova attitudinale presso il CNF ai fini della iscrizione all’albo ordinario.

Vedi articoli correlati:

IL PASSAGGIO DALLA SEZIONE SPECIALE ex art. 6 D.Lgs. 96/2001 ALL’ALBO ORDINARIO

L’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE FORENSE IN ITALIA DA PARTE DI AVVOCATI CON TITOLO PROFESSIONALE CONSEGUITO ALL’ESTERO

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