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18/04/2009
Bond Alitalia: non è ancora certa la quota del rimborso
Nella Gazzetta Ufficiale n.85 dell’11 aprile, si prevede il rimborso delle obbligazioni "Alitalia 7,5% 2002-2010" attraverso la trasformazione in titoli di Stato con un meccanismo che riporterebbe nelle tasche degli obbligazionisti circa il 32,5% del capitale investito, a fine 2012, con un limite di €. 100.000 per investitore. Ma la sventura dei bondholder Alitalia non è necessariamente giunta al capolinea: da una parte si moltiplicano le voci di un ripensamento del Governo sulla quota da rimborsare (una ipotesi è quella di alzare la quota fino al 50%), dall’altra si assegna il termine dell’11 luglio per aderire alla trasformazione dei titoli. Per chi non fosse d’accordo non resterebbe che la strada del contenzioso. Una stima sommaria sui numeri dell’esercito dei litiganti potrà aversi quando il Tesoro avrà finalmente depositato alla Consob un prospetto per l’ offerta pubblica di scambio,in cui sarà speficato, definitivamente, quale sia la quota di scambio. E’ certo che più bassa sarà la quota di scambio, più alto il numero di ricorsi e cause legali. Le analisi di Milano-Finanza, quotidiano che non manca di fornire, diariamente, approfonditi aggiornamenti, dando anche voce agli investitori delusi, sono, in verità, un pò scettiche sulla efficacia delle azioni giudiziarie, ma hanno individuato le lacune tecniche e procedurali di tale operazione di trasformazione in titoli. Significativa appare l’intervista rilasciata dall’ex ministro del Tesoro Lamberto Dini (Milano-Finanza del 16 aprile), il quale, con sintentica chiarezza mette a nudo i punti deboli dell’impianto: la società Alitalia non è stata dichiarata fallita e non si tratta, dunque di una ripartizione dell’attivo fallimentare. In attesa di elaborare una strategia comune, una volta appresi i termini definitivi dell’offerta di scambio (Milano-Finanza del 17 aprile dava per probabile l’aumento della quota da offrire agli azionisti), gli investitori che volessero avere aggiornamenti sulla vicenda o volessere interloquire tra loro, posso prendere contatto con il servizio conciliazione dello studio, inviando una email a adr@studiovellini.it
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